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STORIE d'ABRUZZO - La seconda guerra mondiale

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Durante la seconda guerra mondiale l'Abruzzo pagò un alto tributo di sangue. Le incursioni aeree, iniziate fin dall'inverno del 1942/43, si intensificarono in primavera e nei mesi estivi. La linea Gustav, costituita dai tedeschi in ottobre e mantenuta fino alla primavera del 1944, peggiorò la situazione. La linea Gustav p assava infatti nella parte centro-meridionale dell'Abruzzo unendo la valle del Sangro col Tirreno. Sulmona fu ripetutamente bombardata con ingenti danni al patrimonio edilizio e alle infrastrutture. Pescara subì pesanti bombardamenti nei quali rimasero uccise 3.000 persone e fu distrutto o danneggiato l'80% degli edifici della città. Anche Avezzano, appena ricostruita dopo il devastante terremoto del 1915, fu in gran parte rasa al suolo. Ortona fu teatro di una cruenta battaglia che causò migliaia di vittime e la distruzione totale della città. neppure L'Aquila fu risparmiata dai bombardamenti. L'8 dicembre del 1943 insieme alla stazi...

STORIE d'ABRUZZO - dal primo 800 all'Unità d'Italia

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Con l'avvento della Repubblica francese, la fortezza di Pescara è conquistata, nel dicembre del 1798, senza spargimento di sangue, dal generale Duhesme ed inizia così la breve stagione della Repubblica Napoletana (1798-1799).  Al suo arrivo a Pescara, il generale Duhesme aveva organizzato la sua legione nominandone a capo il cittadino Ettore Caraffa conte di Ruvo, protagonista della Repubblica Napoletana assieme al pescarese Gabriele Manthoné, il quale organizzò l'opposizione alla reazione borbonica del 1799.  L'ennesimo assedio alla fortezza fu vittoriosamente portato a termine da Giuseppe Pronio detto il Fra Diavolo abruzzese, agli ordini del cardinale Fabrizio Ruffo fedele alla dinastia Borbonica. Nei primi anni del 1800 Pescara venne occupata nuovamente dai francesi e costituì un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte. Nel 1814 Pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro Gioacchino Murat, nominato dai francesi Re di N...

STORIE d'ABRUZZO - dagli Aragonesi ai Borbone

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Mentre il XV continua come il DRAMMATICO SECOLO DEI TERREMOTI che sconvolgono il territorio dell'Abruzzo, prosegue l'eterna guerra tra Spagnoli e Francesi con conseguenze catastrofiche per le città dell'Abruzzo schierate con questi ultimi. • 1442 gli Abruzzi fanno parte del Regno di Napoli, sotto gli aragonesi con Alfonso V d'Aragona il regno di Napoli è unificato a quello di Sicilia. • 1445 fondazione della fortezza di Civitella del Tronto • 1455, 1459, 1462 terremoti all'Aquila • 1456 forti scosse di terremoto si verificarono negli Apruzzi, specialmente il Citeriore, con danni e morti specialmente a L'Aquila, Ortona e Sulmona. La prima scossa avvenne nella notte tra il 4 e il 5 dicembre e altre ne seguirono nei giorni successivi con rovine di edifici e strage di abitanti. A Teramo caddero molte case e morirono oltre 200 persone. Danni diffusi nelle altre città e luoghi del Regno. • 1461 forte terremoto a L'Aquila. L'intensità si sti...

STORIE d'ABRUZZO - dagli Angioini agli Aragonesi

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Con la Pace di Caltabellotta del 1302 il regno di Napoli resta agli angioini e il regno di Sicilia va agli aragonesi ma le popolazioni dell'Abruzzo sono, purtroppo, ben poco interessate ad avvenimenti così importanti che pure le riguardano. L'inizio del nuovo secolo porta con se drammatiche novità: guerre e, soprattutto, il TERREMOTO. • 1315 terremoto nell'aquilano. Le prime scosse il 1º febbraio, anche se i maggiori danni si ebbero a partire dal 13 febbraio e proseguiranno, a seguito di ulteriori scosse, per le successive quattro settimane (i fatti sono descritti nelle Cronache aquilane di Buzio di Ranallo). Si stima che a Paganica il sisma sia stato di intensità pari al VIII grado della Scala Mercalli • 1336 nasce a Sulmona Cosimo de' Migliorati (papa Innocenzo VII) • 1340 Lanciano con 6.500 abitanti è la città più popolosa dell'Abruzzo • 1348 - 1349 terremoto sull'appennino abruzzese. Nel 1348 viene distrutta San Clemente a Casauria nella vall...

STORIE d'ABRUZZO - dagli Svevi agli Angioini, città de L'Aquila

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Nel XII secolo l'Abruzzo, sotto la guida dei Normanni, passa a far parte del Regno di Sicilia e cambia di nuovo la storia! Nel 1222 Federico II di Svevia distrugge Celano, riunifica l'Abruzzo in un'unica provincia con capoluogo Sulmona dove avvia la costruzione di eccezionali opere civili, come l'acquedotto medioevale, uno dei monumenti dell'epoca più importanti dell'Abruzzo. • 1230 Federico II fonda la città di Aquila (L'Aquila). • 1233 Federico II con la Costituzioni di Melfi del 1231 istituisce 11 Giustizierati, quello d'Abruzzo con sede a Sulmona, fu attivo solo nell'anno 1233. • 23 agosto 1268 Battaglia di Tagliacozzo (o di Scurcola, o dei Piani Palentini), battaglia citata da Dante tra ghibellini e angioini: Corradino di Svevia erede diretto della corona di Sicilia viene sconfitto da Carlo I d'Angiò che s'insedia quale nuovo re di Sicilia e da origine alla nuova dinastia degli Angio' di Sicilia. • 1273 Carlo I d...

STORIE d'ABRUZZO - Il Medioevo

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Risale al Medioevo la prima menzione del toponimo Aprutium (Abruzzo), derivato dal nome del territorio romano Pretutium nel teramano, incluso anticamente nel Piceno. A sua volta il nome Aprutium deriva dall'antico popolo dei Pretuzi che popolava quel territorio. La Guerra gotica distrugge gran parte delle città, ma ancora non sconvolge l'assetto del territorio compreso per la maggior parte nella tardo-imperiale regione suburbicari dividono l'Abruzzo tra i ducati di Spoleto e Benevento, un grosso gruppo di germanici longobardi colonizza la valle dell'Aterno; anche le città costiere bizantine, che inizialmente resistono ai barbari, cedono a Grimoaldo I duca di Benevento nella seconda metà del V secolo. Nell'ordinamento longobardo, il gastaldato o gastaldia era una circoscrizione amministrativa governata da un funzionario della corte regia, il gastaldo o castaldo, delegato ad operare in ambito civile, militare e giudiziario. L'odierno Abruzzo venne suddiv...

STORIE d'ABRUZZO - La seconda guerra mondiale

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Durante la seconda guerra mondiale l'Abruzzo pagò un alto tributo di sangue. Le incursioni aeree, iniziate fin dall'inverno del 1942/43, si intensificarono in primavera e nei mesi estivi. La linea Gustav, costituita dai tedeschi in ottobre e mantenuta fino alla primavera del 1944, peggiorò la situazione. La linea Gustav p assava infatti nella parte centro-meridionale dell'Abruzzo unendo la valle del Sangro col Tirreno. Sulmona fu ripetutamente bombardata con ingenti danni al patrimonio edilizio e alle infrastrutture. Pescara subì pesanti bombardamenti nei quali rimasero uccise 3.000 persone e fu distrutto o danneggiato l'80% degli edifici della città. Anche Avezzano, appena ricostruita dopo il devastante terremoto del 1915, fu in gran parte rasa al suolo. Ortona fu teatro di una cruenta battaglia che causò migliaia di vittime e la distruzione totale della città. neppure L'Aquila fu risparmiata dai bombardamenti. L'8 dicembre del 1943 insieme alla stazi...

STORIE d'ABRUZZO - Preistoria e Prime Notizie

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La presenza dell'uomo in Abruzzo è documentata fin dall'età paleolitica. In quell'epoca gli insediamenti umani erano numerosi e sparsi in tutta la Regione. Il Mesolitico non ha lasciato tracce significative mentre di epoca neolitica è il celebre insediamento di Ripoli (2.200 a.C. circa), nella valle del torrente Vibrata, vicino Corropoli: un grande villaggio di capanne in cui si producevano ceramiche dipinte. Molti reperti sono ancora conservati al Museo archeologico nazionale d'Abruzzo e al Museo archeologico La Civitella entrambi a Chieti.  La popolazione di Ripoli era stanziale e praticava l'inumazione. Era dedita oltre che all'allevamento ed all'agricoltura anche al commercio. Altri insediamenti neolitici importanti si trovano a Lama dei Peligni, Lanciano e Bolognano. Diversi siti hanno restituito tracce legate alla pratica di culti neolitici in Abruzzo e si trovano sia in grotta che in abitato e riguardano il Neolitico antico, medio e recent...

STORIE d'ABRUZZO - dal primo 800 all'Unità d'Italia

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Con l'avvento della Repubblica francese, la fortezza di Pescara è conquistata, nel dicembre del 1798, senza spargimento di sangue, dal generale Duhesme ed inizia così la breve stagione della Repubblica Napoletana (1798-1799).  Al suo arrivo a Pescara, il generale Duhesme aveva organizzato la sua legione nominandone a capo il cittadino Ettore Caraffa conte di Ruvo, protagonista della Repubblica Napoletana assieme al pescarese Gabriele Manthoné, il quale organizzò l'opposizione alla reazione borbonica del 1799.  L'ennesimo assedio alla fortezza fu vittoriosamente portato a termine da Giuseppe Pronio detto il Fra Diavolo abruzzese, agli ordini del cardinale Fabrizio Ruffo fedele alla dinastia Borbonica. Nei primi anni del 1800 Pescara venne occupata nuovamente dai francesi e costituì un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte. Nel 1814 Pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro Gioacchino Murat, nominato dai francesi Re di N...