STORIE d'ABRUZZO - La seconda guerra mondiale
Durante la seconda guerra mondiale l'Abruzzo pagò un alto tributo di sangue. Le incursioni aeree, iniziate fin dall'inverno del 1942/43, si intensificarono in primavera e nei mesi estivi. La linea Gustav, costituita dai tedeschi in ottobre e mantenuta fino alla primavera del 1944, peggiorò la situazione. La linea Gustav p assava infatti nella parte centro-meridionale dell'Abruzzo unendo la valle del Sangro col Tirreno. Sulmona fu ripetutamente bombardata con ingenti danni al patrimonio edilizio e alle infrastrutture. Pescara subì pesanti bombardamenti nei quali rimasero uccise 3.000 persone e fu distrutto o danneggiato l'80% degli edifici della città. Anche Avezzano, appena ricostruita dopo il devastante terremoto del 1915, fu in gran parte rasa al suolo. Ortona fu teatro di una cruenta battaglia che causò migliaia di vittime e la distruzione totale della città. neppure L'Aquila fu risparmiata dai bombardamenti. L'8 dicembre del 1943 insieme alla stazi...