MA COME NASCE SAN VALENTINO?


MA COME NASCE SAN VALENTINO?



Posso dirti che ne ho lette davvero tantissime. 
Sono giunta a questa conclusione!!!
Il 14 febbraio si celebra il giorno di San Valentino da Terni, vescovo romano, martire, patrono degli innamorati e protettore degli epilettici. 
E' proprio da lui che prende il nome l’odierna festa degli innamorati, conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. 
La tradizione fu diffusa dai benedettini, custodi della basilica dedicata al santo, secondo i quali ci furono miracoli adoperati dal santo a beneficio di giovani coppie di innamorati, motivo per celebra l’amore in una dolce ricorrenza.


Ma come nasce la ricorrenza?  
Nasce dal tentativo della Chiesa cattolica di cristianizzare il rito pagano per la fertilità.

Febbraio, per gli antichi romani, era il periodo in cui ci si preparava alla stagione della rinascita. 
Così a metà mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali per tenere i lupi lontano dai campi coltivati. I sacerdoti entravano nella grotta in cui ( secondo la leggenda) la lupa aveva allattato Romolo e Remo, e qui compivano sacrifici propiziatori.
Contemporaneamente lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali. I nomi di uomini e donne che adoravano questo Dio venivano inseriti in un’urna e poi mischiati; quindi un bambino estraeva i nomi di alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso.  

E come si è giunti a San Valentino?  

Con l’avvento del Cristianesimo numerose furono poi le lotte intraprese contro feste e riti pagani, tanto che Papa Gelasio I, annullò la festa dei Lupercali istituendo per il 14 febbraio il culto di San Valentino, in onore del santo e martire cristiano Valentino da Terni, il vescovo che aveva dedicato la vita alla sua città, teatro di persecuzioni ai danni dei seguaci di Gesù. 

Alcuni misteri ricadono sulla morte del Santo. La più diffusa racconta che durante la sua prigionia si fosse innamorato della figlia cieca del suo carceriere, alla quale, grazie alla fede, restituì la vista, per inviarle, poco prima di venir decapitato, un biglietto di commiato firmato “dal vostro Valentino”. 

Ma chi era questo santo?  
San Valentino, nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C. e morto a Roma il 14 febbraio 273, era un vescovo romano che era stato martirizzato. Valentino dedicò la vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Fu consacrato vescovo della città nel 197 dal Papa San Feliciano, poi divenne il protettore dell’amore in tutto il mondo. 

Perché fu scelto come patrono degli innamorati?  
È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. 

Un racconto di lui
Si dice che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. 


Come si festeggia in altri Paesi?  

In Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali, in genere non troppo costosi, e fiori per il proprio partner. 
In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. 
In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo. 
In Spagna invece in quel giorno vanno a ruba le rose rosse.


Negli Stati Uniti 
viene festeggiato da tutti: 
anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.
GRANDI!

Ciao Sabry 
www.swarovski.it

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