Mika: "...oggi io ho il privilegio di essere ascoltato" #rompiamoilsilenzio


Il BULLISMO, L'OMOFOBIA... purtroppo sempre attuali...purtroppo non conoscono tempo! #rompiamoilsilenzio

L'ultima che gira sul web ha colpito forse l'uomo più sbagliato? Proprio colui che già in altre occasioni aveva parlato di Bullismo e non solo parlato.  #rompiamoilsilenzio
Avevamo trattato l'argomento già in  CONTRO IL BULLISMO...NON RESTARE IN SILENZIO#rompiamoilsilenzio
Ma veniamo ad oggi! #rompiamoilsilenzio

Negli ultimi giorni circola online una fotografia di un manifesto promozionale del concerto di Mika a Firenze, su cui qualcuno ha scritto un insulto omofobo.  #rompiamoilsilenzio
La fotografia dopo essere stata segnalata a Mika è divenuta la sua immagine di profilo Twitter. Mika ha anche scritto tre tweet per dire che non ha paura di chi lo discrimina:

"Avevo visto la foto della scritta sui miei manifesti e il mio istinto era di lasciar stare. Che l’odio di alcune persone, una cosa che conosco bene, era meglio ignorata [sic]. Ma voi avete ragione #rompiamoilsilenzio. Non ho paura di chi mi discrimina. Nessuno deve averne. L’amore fa quel che vuole."

"Quando ho visto su Instagram la foto del poster di Firenze, con la mia faccia imbrattata, mi sono sentito triste, umiliato. Il primo istinto è stato: non dire niente a nessuno, non reagire. Sono in tour, posso girarmi dall’altra parte, esibirmi e stare bene. Spingere lontano gli insulti." #rompiamoilsilenzio

"Ma i fan hanno iniziato a parlarne, gli amici a scrivermi messaggi. E mi sono reso conto che la mia prima reazione era ancora quella di un tempo, quella di una persona molto giovane che si sentiva impotente. A scuola ero così, inerme. Se allora avessi reagito mi avrebbero picchiato e non avrei ottenuto altro che tornare a casa con un livido in faccia. So che cos’è il bullismo, mi venivano addosso. Per razzismo, per il fatto che mia madre era grassa o perché in quel periodo avevamo problemi di soldi. Soprattutto, l’80% delle volte, per la mia sessualità. Prima ancora che io fossi consapevole della mia sessualità.". #rompiamoilsilenzio

Oggi invece sul corriere della sera trovi un suo "sfogo" o commento sull'accaduto...DA LEGGERE TUTTO D'UN FIATO. 
Te ne riporto uno stralcio (che puoi leggere integralmente QUI):

"Quando ho visto su Instagram la foto del poster di Firenze, con la mia faccia imbrattata, mi sono sentito triste, umiliato. Il primo istinto è stato: non dire niente a nessuno, non reagire. Sono in tour, posso girarmi dall’altra parte, esibirmi e stare bene. Spingere lontano gli insulti. #rompiamoilsilenzio 

Ma i fan hanno iniziato a parlarne, gli amici a scrivermi messaggi. E mi sono reso conto che la mia prima reazione era ancora quella di un tempo, quella di una persona molto giovane che si sentiva impotente. A scuola ero così, inerme. Se allora avessi reagito mi avrebbero picchiato e non avrei ottenuto altro che tornare a casa con un livido in faccia. So che cos’è il bullismo, mi venivano addosso. Per razzismo, per il fatto che mia madre era grassa o perché in quel periodo avevamo problemi di soldi. Soprattutto, l’80% delle volte, per la mia sessualità. Prima ancora che io fossi consapevole della mia sessualità. ...". #rompiamoilsilenzio

Nessun errore di impaginazione : #rompiamoilsilenzio

Grande Mika!

Ciao Sabry



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